A tutte le mamme

8 maggio Festa della mamma, a tutte le mamme

8 maggio Festa della mamma, a tutte le mamme un appello: madri, vi devo delle scuse! Devo ammetterlo, ci ho provato… Ho pensato, cercato, escogitato, tentato, esplorato in varie direzioni, nel disperato tentativo di trovare un’dea originale per rendervi onore, ma alla fine non ho potuto far altro che arrendermi all’evidenza…

Quando si  parla della mamma, bisogna accettare l’idea che è già stato ideato, fatto e detto tutto! Di certo per una povera e disgraziata scrittrice come me che in occasione di questa ricorrenza deve per forza di cose redarre il suo articolo, le cose si fanno un po’ difficili.

“Allora mi limiterò a pubblicare un po’ di poesie famose sul tema, senza commentare né aggiungere altro.” Ho pensato… Oooh! Sai che grande idea! Lo hanno già fatto in centomila! In alternativa c’è la consapevolezza, che qualsiasi cosa possa uscire dal frenetico battito dei miei polpastrelli sulla tastiera (una volta si poteva dire “dalla mia penna” ora non più), mi resterebbe comunque un’amara e nemmeno troppo velata sensazione, di aver scritto delle tremende banalità.

E di tutto si può dire, al di là dei fiumi di parole spese per le mamme, alcune belle altre un po’ meno, alcune profonde ed ispirate, altre infantili ma colme di tenerezza… Di tutto, dicevo, tranne che quello della maternità e dell’essere madre sia un argomento banale. E allora, cosa faccio? Ecco la risposta, forse anch’essa per nulla originale:

mamme, voi sole sapete il valore di quei mesi passati in compagnia di nausee, mal di reni e gambe gonfie. Voi sole sapete di quel vostro corpo cambiato, stravolto e sformato, molto spesso tanto difficile da accettare. Solo voi conoscete il dolore del parto, così come voi e soltanto voi, conoscete la vera gioia del sentire il figlio nel vostro ventre… Soltanto voi conoscete queste cose e solo voi sapete che tutte le parole, le frasi o le poesie che vi si possano dedicare, non potranno mai svelare la vera importanza e l’immensità dell’aver dato la vita.

Ma anche a tutte le donne alle quali la natura o gli eventi hanno tolto la possibilità di procreare che però hanno avuto la forza e il coraggio di affrontare dure battaglie e mesi, a volte anni, di indegna burocrazia per accogliere tra le loro braccia e nei loro cuori delle creature abbandonate oppure orfane, a tutte loro dico “grazie!”… La vita che avete regalato ai vostri figli è di un valore forse ancora più grande.

Quindi, tanti, tanti auguri a tutte le mamme!

Giusto due pensieri

… Ma per non esagerare con l’anticonformismo, ecco due pensieri famosi che ho scelto per voi:

La madre

di Victor Hugo

La madre è un angelo che ci guarda
che ci insegna ad amare!
Ella riscalda le nostre dita, il nostro capo
fra le sue ginocchia, la nostra anima
nel suo cuore: ci dà il suo latte quando
siamo piccini, il suo pane quando
siamo grandi e la sua vita sempre.

Victor Hugo

Victor Hugo

La parola più bella

di Marino Moretti

Mamma. Nessuna parola è più bella.
La prima che si impara,
la prima che si capisce e che s’ama.
La prima di una lunga serie di parole
con cui s’è risposto alle infinite,
alle amorose, timorose domande
della maternità.
E anche se diventassimo vecchi,
come chiameremmo la mamma
più vecchia di noi?
Mamma.
Non c’è un altro nome.

Marino Moretti

Marino Moretti

Photo credits | awallpaperstreet.com – wikipedia.org – scuolissima.com

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