Sara Rodolao

Intervista a Sara Rodolao

Note biografiche

Sara Rodolao è un nome di spicco nel mondo della poesia. Numerosi i premi che ha collezionato nel corso della sua lunga e prestigiosa carriera. È stata fra i primi giurati del Premio Poetico Nazionale Amici di Ron, ricoprendo anche, per un anno, il ruolo di presidente della Giuria e di madrina d’onore dell’evento. Dopo aver pubblicato diverse raccolte di poesie, Sara Rodolao ha iniziato a cimentarsi e sperimentare con la prosa, pubblicando sei romanzi, cui hanno fatto seguito quattro romanzi. I suoi versi, profondi e d’impatto, testimoniano il bisogno di comunicare e trasmettere al pubblico il suo vasto mondo interiore, fatto di colori, emozioni, sentimenti e amore per la sua Calabria.

La poetessa, da sempre attenta anche alla realtà che la circonda, ha firmato anche diversi monologhi per voce femminile destinati al teatro, che hanno riscosso grande successo, affrontando temi di grande attualità, come la violenza sulle donne e il femminicidio.

Intervista

Ha sempre avuto la passione per la poesia o c’è stata un’occasione particolare che l’ha avvicinata a questa forma di arte?

Tante volte mi sono sentita fare questa domanda. Avrei potuto rispondere inventando chissà quali e quante sofisticate motivazioni, ma ho sempre evitato parole; mi piace pensare che sia l’eventuale lettore a rispondersi da sé, se mai avesse la bontà di leggere quanto scrivo. Credo che la capacità creativa, l‘ispirazione profonda facciano parte del mistero dell’Arte e sfuggano perfino alla consapevolezza dell’autore stesso.

Comporre, per me, è una possente necessità dell’anima cui non posso e non voglio sottrarmi; è l’ancora di salvezza nel mare di isolamento interiore che circonda la mia esistenza, l’arcobaleno  che mi fa innalzare lo sguardo dalle separazioni in cui l’umanità sembra perdersi, una mano lieve che conforta il dolore e asciuga il pianto del cuore, mi abbellisce e illumina questo sogno sofferto che è la Vita. Nel momento in cui compongo, mi lascio andare nel silenzio fino a divenire silenzio io stessa, solo così riesco a dipingere il quadro che ho dentro e che non avrei potuto realizzare in altro modo. È affascinante entrare in una fusione con l’invisibile, trasfigurare la materia e farla pulsare di vita e sentimento sul foglio non più bianco. Essere Poeti e guardare il mondo con occhi “altri” e attraverso quello sguardo vedere “più in là…”

Qual è stato il premio o il riconoscimento che l’ha resa più orgogliosa? 

Ho avuto l’onore di ricevere un numero elevato di premi e riconoscimenti in ogni parte d’Italia, tra cui la medaglia d’Oro dell’Operosità nell’Arte della Legion D’oro di Roma, il Premio Ungaretti, lo Spoleto Festivalart- Letteratura, il Premio alla Carriera Juan Montalvo, il Premio Tropea Onde Mediterranee e il Premio Speciale della Giuria Costa Azzurra. Tutti hanno un loro significato e fanno parte del bagaglio artistico di un autore.

Cosa l’ha spinta a far parte della giuria degli Amici di Ron? 

Ho deciso di fare parte della Giuria del prestigioso Premio Amici di Ron perché ho stima e fiducia negli organizzatori, stima e fiducia ben riposte, visto il grande successo, cresciuto tra l’altro in maniera esponenziale nel tempo di qualche anno. Le cerimonie di premiazione sono stati veri e propri eventi, dove l’Arte e la Cultura sono state messe in primo piano: abbiamo premiato la Poesia e non il Poeta.

Secondo lei quali caratteristiche deve avere una poesia per colpire il cuore del lettore? 

 La Poesia per me deve essere libera, non inscatolata in regole astruse che fanno perdere in freschezza e non le permettono dunque di arrivare al cuore di chi legge con immediatezza, dimezzando le emozioni. Naturalmente il mio pensiero è opinabile.
(Come scrisse L. Ron Hubbard: “scrivo in versi liberi e  più sono liberi più sono Poesie”).

Quali consigli darebbe ad un poeta esordiente?

Per mia indole non do mai consigli. Credo che scrivere Poesie non sia un mestiere e non ci sia quindi apprendistato; si diventa artigiani della parola affinando le doti avute in dono dalla natura: Poeti si nasce, scrittori di poesie si diventa e non è la stessa cosa. Ognuno deve immergersi in sé stesso e cercare l’essenza del suo sentire.