Rodolfo Vettorello

Intervista a Rodolfo Vettorello

Note biografiche

Per introdurre la figura di Rodolfo Vettorello non basterebbe un intero volume. I primi premi, vinti fin’ora da questo poeta, sono 225, senza contare gli innumerevoli riconoscimenti e menzioni che ha conquistato nel corso della sua lunga carriera letteraria.
Nato a Castelbaldo (PD), Rodolfo Vettorello è stato anche insignito, per l’anno 2019, della Laurea Apollinaris Poetica honoris causa, da parte dell’ UPS, Università Pontificia  Salesiana di Roma. Dal 2017 è stato chiamato a far parte dell’Italian Poetry, l’Associazione dei poeti più significativi dal novecento ad oggi. È Socio Fondatore e Presidente del Cenacolo Letterario Internazionale  “Altrevoci”, che bandisce il Premio Letterario Thesaurus.

Rodolfo Vettorello è stato Vincitore Assoluto dell’edizione 2016 del Premio Nazionale di Poesia Amici di Ron, il cui tema era “Alla Ricerca della Verità”. L’anno successivo ha partecipato al concorso in qualità di giurato, mentre, quest’anno, per la quinta edizione, sarà il Presidente della Giuria per la Poesia Inedita.

Intervista

Ha sempre avuto la passione per la poesia o c’è stata un’occasione particolare che l’ha avvicinata a questa forma di arte? 

Ho amato da sempre leggere Poesia e ho cominciato a scrivere dall’adolescenza. Del resto, diceva Benedetto Croce, che fino ai diciotto anni tutti scrivono poesie. Dopo continuano a scrivere poesia solo i poeti e gli imbecilli. Il dilemma mi tormenta ancora!!

Qual è stato il premio o il riconoscimento che l’ha resa più orgoglioso? 

Sono molto fiero dei miei nove Premi alla Carriera, ma mi esalta veramente il recentissimo conferimento, da parte dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, per l’anno 2019, di una Laurea Honoris Causa. Si tratta della Laurea Apollinaris Poetica che viene assegnata ogni anno a un solo poeta.

Cosa l’ha spinta a far parte della giuria degli Amici di Ron? 

Faccio parte della Giuria del Premio Amici di Ron come vincitore di una precedente edizione del Concorso e per l’anno in corso ho accettato con piacere dall’Organizzazione l’onore e l’onere di Presidente della Giuria.

Secondo lei quali caratteristiche deve avere una poesia per colpire il cuore del lettore? 

Una poesia diventa memorabile per il lettore per due ragioni fondamentali. In primo luogo per la capacità dell’autore di coinvolgere chi legge dal punto di vista emotivo. In secondo luogo per la perfezione formale del testo, per il tono, per il ritmo gradevole e musicale che consentano la sua acquisizione alla memoria. Una poesia che si faccia ricordare è di certo una bella poesia.

Quali consigli darebbe ad un poeta esordiente?

A un poeta esordiente consiglio di leggere, leggere, leggere i grandi poeti. Leggere fino ad imparare possibilmente a memoria i testi più amati. La poesia che si ricorda è un patrimonio personale per la vita.