Intervista a Donato Di Poce

Note biografiche

Milanese d’adozione, Donato Di Poce è nato però a Sora (FR) nel 1958 e può essere definito un artista letterario completo. E’ poeta, critico d’arte e scrittore di aforismi. Le sue opere sono apparse su libri, riviste e plaquette e gli hanno permesso di vincere numerosi premi.

Donato Di Poce non si limita però a scrivere i propri componimenti. Collabora anche con alcune riviste del settore e cura varie mostre, con lo scopo di diffondere la cultura letteraria, soprattutto tra i giovani. Tra queste ricordiamo: Il libro scolpito, L’invenzione di un genere a Olgiate Comasco: I percorsi nascosti della creatività a Soncino (CR);Taccuini d’artista e Vedere l’invisibile, Centro dell’incisione a Milano.

Intervista

Ha sempre avuto la passione per la poesia o c’è stata un’occasione particolare che l’ha avvicinata a questa forma di arte? 

E’ una passione che ho sviluppato in età adolescenziale e che ho poi coltivato anche grazie ai grandi maestri, su tutti Rilke, Pessoa, Leopardi, Pasolini e Artaud. Poi con la frequentazione anche umana e amichevole con Roversi, Merini, Kemeny.

Qual è stato il premio o il riconoscimento che l’ha resa più orgoglioso? 

Un 3° premio, vinto quando avevo 20 anni a Sora, in provincia di Frosinone, con in giuria Giorgio Bassani, che, seduto vicino a me, a un certo punto mi disse: “bravo ragazzo, hai già capito tutto, continua così!”.

Cosa l’ha spinta a far parte della giuria degli Amici di Ron? 

La passione per la poesia mostrata da Donatella Rampado, ideatrice dell’evento e la possibilità di far conoscere un aspetto particolare della poesia, la “poesia visiva”, che dopo il successo degli anni ’60 sta avendo una nuova primavera grazie a molti giovani poeti.

Secondo lei quali caratteristiche deve avere una poesia per colpire il cuore del lettore? 

La poesia in generale deve essere portatrice di umanità, emozione e visione, quella visiva in particolare, che favorisce la contaminazione tra immagine, parola letteraria e poetica e il senso di testimonianza sociale e civile.

Quali consigli darebbe ad un poeta esordiente?

Rispondo con una poesia inedita…

COME NASCONO LE POESIE

Le poesie nascono al mattino

Nel dormiveglia del dolore

Quando la luce dell’alba

Accarezza ancora il cuore.

Le poesie nascono di notte

Quando i versi martellano dentro

Come un male di denti.

Le poesie nascono di giorno

Mentre lavi i piatti

E prepari una festa di compleanno.

Ma le poesie più belle

Nascono sui muri

E si arrampicano come l’edera

Verso la luce del mattino

Mentre le lucertole sorridono

Alle libellule dalle ali spezzate

E la solitudine ricama in silenzio

I sogni dei poeti sulla vita e sulla poesia.

A questo aggiungo che è importante leggere i grandi poeti nazionali e internazionali, frequentare l’arte e la musica ed essere capaci di ascoltare sia il dolore che la bellezza del mondo.